Søvntyven: Perché il sonno fallisce con l'età

 

Di infermiera Anette Kjær Seidler, Seidlerprivatecare.dk

Molte persone anziane scoprono che il loro ritmo del sonno cambia con il passare degli anni. Se in passato erano abituati a dormire otto ore di fila, con l’età il sonno diventa spesso più frammentato e ci si sveglia prima.

È comune credere che il bisogno di sonno diminuisca drasticamente con l’età; la verità è che la capacità di mantenere un sonno profondo e continuativo si indebolisce.

Le fasi del sonno:

Fase 1: Assopimento (Transizione)

Questa è la fase più leggera del sonno, dura circa 5-10 minuti. Ci si trova proprio sulla linea di confine tra la veglia e il sonno.

  • Cosa succede: I muscoli iniziano a rilassarsi e il ritmo cardiaco diminuisce leggermente.
  • Caratteristiche: Si viene facilmente svegliati. In questa fase, si possono provare i famosi “sussulti” del corpo mentre ci si addormenta.

Fase 2: Sonno leggero

Trascorriamo circa il 50% del nostro tempo di sonno in questa fase. Sebbene sia chiamato “leggero”, è qui che il corpo comincia realmente a staccarsi dal mondo esterno.

  • Cosa succede: La temperatura corporea diminuisce e i movimenti oculari si arrestano.
  • Cervello: Il cervello produce onde rapide e ritmiche. Si ritiene che ciò aiuti a proteggere il sonno dai rumori esterni.

Fase 3: Sonno profondo (Recupero)

Si dice che questa fase sia cruciale per la tua salute fisica. È qui che il corpo si rigenera. In passato si differenziavano le fasi 3 e 4, ma ora sono raggruppate insieme come “sonno profondo”.

  • Cosa succede: La respirazione diventa lenta e la pressione sanguigna cala. È estremamente difficile svegliare qualcuno durante il sonno profondo; se ci si riesce, infatti, la persona potrebbe sentirsi confusa per alcuni minuti.
  •  Funzione: In questa fase, vengono rilasciati ormoni della crescita, le cellule si riparano e il sistema immunitario si rinforza. Il cervello si "pulisce" letteralmente dai rifiuti.

Fase 4: Sonno REM (Sonno dei sogni)

REM significa Rapid Eye Movement. Questa fase si distingue marcatamente dalle altre, poiché il cervello è quasi altrettanto attivo come quando siamo svegli.

  • Cosa succede: Gli occhi si muovono rapidamente sotto le palpebre chiuse. Il resto del corpo (tranne il cuore e i polmoni) è temporaneamente paralizzato – un meccanismo di sicurezza intelligente che impedisce di “agire” i nostri sogni.
  • Funzione: Il sonno REM è fondamentale per la nostra salute mentale, la memoria e la capacità di elaborare emozioni. È qui che immagazziniamo le impressioni della giornata.

Perché cambia il sonno?

Le difficoltà di sonno negli anziani (spesso chiamata insonnia) raramente sono dovute a una sola causa, ma piuttosto a una combinazione di fattori fisiologici e di stile di vita.

  • Spostamento del ritmo circadiano: L’orologio biologico del corpo tende a spostarsi in avanti. Ciò significa stancarsi prima la sera e svegliarsi prima al mattino (Advanced Sleep Phase Syndrome).
  • Produzione di melatonina: La produzione dell’ormone del sonno melatonina diminuisce naturalmente con l’età, rendendo più difficile segnalare al corpo che è ora di dormire.
  • Salute e medicinali: Disturbi come l’artrite (dolore), la necessità frequente di urinare durante la notte o gli effetti collaterali dei farmaci possono disturbare il sonno notturno in modo significativo.

Consigli per un sonno migliore

Per ottimizzare il sonno da senior è fondamentale sostenere i ritmi naturali del corpo attraverso buone abitudini – chiamate anche igiene del sonno.

  1. Luce e buio: La luce solare è il regolatore più importante del nostro orologio biologico. Assicurati di trascorrere almeno 30 minuti all’aperto ogni mattina. Al contrario, è consigliabile abbassare le luci e evitare gli schermi un’ora prima di andare a letto per favorire la produzione di melatonina.
  2. Attività e sonnellini: L’attività fisica durante il giorno migliora la qualità del sonno. È importante non esagerare con i lunghi sonnellini pomeridiani. Un breve riposo (powernap) di massimo 20 minuti prima delle 15 è ideale, ma sonnellini più lunghi possono compromettere il sonno notturno.
  3. Routine: Vai a letto e alzati alla stessa ora ogni giorno per quanto possibile – anche nei weekend. Il corpo ama la prevedibilità!

Quando consultare un medico?

Se le difficoltà di sonno influenzano la tua vita quotidiana portando a stanchezza estrema, difficoltà di memoria o sbalzi d’umore, è consigliabile consultare un medico. È importante escludere cause sottostanti come apnea notturna (sospensioni del respiro) o Restless Legs Syndrome (sindrome delle gambe senza riposo).

Nota importante: I farmaci per dormire dovrebbero essere usati solo per brevi periodi, poiché negli anziani possono aumentare il rischio di cadute e vertigini il giorno successivo.

Un buon sonno non è solo una questione di sentirsi freschi al mattino. È la chiave per avere energia, una buona resistenza alle malattie e gioia nella vita quotidiana.

Dormi bene! 😊

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